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Prurito anale: quali sono le cause e come trattarlo?


Cos'è il prurito anale?


Il prurito anale è una condizione caratterizzata da prurito, irritazione o bruciore nella zona intorno all’ano (area perianale). Può essere lieve e occasionale oppure intenso e persistente, fino a compromettere il comfort quotidiano e il sonno. Spesso il fastidio tende a peggiorare in caso di sudorazione o umidità locale, di notte, dopo l’evacuazione o lo sfregamento della zona.


Il sintomo può riguardare sia uomini che donne e rappresenta un disturbo abbastanza comune in ambito proctologico e dermatologico. Il continuo grattamento può però peggiorare la situazione, creando un circolo vizioso prurito-grattamento-prurito, in cui la pelle si irrita ulteriormente e il fastidio aumenta.


prurito anale cause e trattamento


Quali sono le cause del prurito anale?


Il prurito anale può avere molte cause diverse, locali o generali. Il Dr. Maher Abbas, chirurgo colo-rettale americano e membro dell’American Society of Colon and Rectal Surgeons, con oltre 18.000 procedure eseguite e attualmente operativo presso il King’s College Hospital London di Dubai e altre strutture di riferimento negli Emirati Arabi Uniti, sottolinea che “una delle cause del prurito anale è l’eccessiva umidità nella zona anale”, spesso legata a sudorazione, igiene incompleta dopo l’evacuazione o secrezioni locali.


Secondo la review scientifica “Pruritus Ani” di Siddiqi et al., pubblicata nel 2008 e indicizzata su PubMed/PMC, il prurito anale interessa circa l’1–5% della popolazione, è quattro volte più frequente negli uomini e si presenta soprattutto tra la quarta e la sesta decade di vita. Gli autori evidenziano inoltre che fino al 75% dei casi può essere associato a patologie concomitanti, spesso di natura anorettale, come emorroidi e ragadi anali.


Di seguito, le cause più comuni.


Igiene non corretta


Sia una pulizia insufficiente sia un’igiene eccessiva possono irritare la zona anale. Possono essere motivo di prurito:


  • Residui fecali;
  • Sudorazione e umidità;
  • Uso frequente di saponi aggressivi;
  • Salviette profumate o carta igienica ruvida;
  • Sfregamento ripetuto.


Patologie proctologiche


Alcuni disturbi dell’ano e del retto possono provocare prurito, in particolare:



Infezioni


Il prurito può dipendere da infezioni locali come:


  • Candida o micosi;
  • Infezioni batteriche;
  • Ossiuri (parassiti intestinali, soprattutto nei bambini);
  • Malattie sessualmente trasmissibili.


Alimentazione


Alcuni alimenti e bevande possono peggiorare il sintomo in soggetti predisposti:


  • Caffè e tè;
  • Alcolici;
  • Cibi piccanti;
  • Cioccolato;
  • Pomodoro;
  • Agrumi;
  • Bevande gassate.


Malattie della pelle o condizioni sistemiche


Talvolta il prurito anale è associato a:


  • Dermatite da contatto;
  • Eczema o psoriasi;
  • Diabete;
  • Disturbi tiroidei;
  • Ansia o stress.


In alcuni pazienti, il prurito anale può essere idiopatico, cioè senza una causa chiaramente identificabile.


CategoriaCause più comuni
Irritazione localeScarsa igiene, uso eccessivo di detergenti, sudore, sfregamento
Patologie analiEmorroidi, ragadi, marische, perdite fecali
InfezioniCandida, batteri, ossiuri, malattie sessualmente trasmissibili
AlimentazioneCaffè, alcol, spezie, cioccolato, agrumi
Altre condizioniDermatiti, diabete, tiroide, stress


Quali sono gli altri sintomi?


Oltre al prurito, il disturbo può associarsi ad altri sintomi che variano in base alla causa e all’intensità dell’irritazione locale. I segnali più comuni sono:


  • Bruciore anale;
  • Arrossamento della cute intorno all’ano;
  • Fastidio o dolore lieve;
  • Sensazione di pelle irritata o “escoriata”;
  • Gonfiore locale;
  • Umidità locale;
  • Peggioramento notturno del prurito;
  • Bruciore dopo l’evacuazione.


Quando il grattamento è frequente o prolungato, la pelle può diventare più spessa e ruvida, screpolata, sensibile al contatto e soggetta a piccoli tagli o lesioni. Se il prurito anale è legato a emorroidi, ragadi, infezioni o parassiti possono comparire anche:


  • Sanguinamento;
  • Secrezioni;
  • Dolore;
  • Piccoli rigonfiamenti locali.


A quale medico rivolgersi per il prurito anale?


In presenza di prurito anale persistente o ricorrente, il medico di riferimento è spesso il proctologo, specialista delle patologie dell’ano e del retto. La visita proctologica è particolarmente utile quando il sintomo può essere collegato a disturbi frequenti come emorroidi, ragadi anali, fistole, irritazioni locali o piccole perdite fecali.


Durante la visita, il proctologo raccoglie la storia clinica del paziente, valuta i sintomi ed esegue un esame della zona anale per individuare la causa del fastidio. In base al sospetto clinico, può essere utile rivolgersi anche ad altri specialisti, come:


  • Dermatologo, se si sospettano dermatiti, eczema, psoriasi o allergie cutanee;
  • Gastroenterologo, se sono presenti diarrea cronica, stipsi o altri disturbi intestinali;
  • Infettivologo o altro specialista, in caso di sospette infezioni specifiche.


A seconda della causa e dello specialista di riferimento, potrebbero essere prescritti uno o più esami di approfondimento come:


  • Proctoscopia o anoscopia, per osservare il canale anale e ricercare emorroidi, ragadi o altre lesioni;
  • Esami del sangue, utili ad esempio per diabete, infiammazione o altre condizioni sistemiche;
  • Tamponi o esami microbiologici, in caso di sospetta infezione;
  • Test allergologici, se si ipotizza una dermatite da contatto;
  • Biopsia cutanea (in rari casi).


Come trattare il prurito anale?


Il trattamento del prurito anale dipende dalla causa sottostante. Per questo motivo, nei casi persistenti, è utile una valutazione medica o proctologica. In base alla diagnosi, il medico potrebbe prescrivere:


  • Creme antinfiammatorie o antiprurito;
  • Pomate con corticosteroidi per brevi periodi;
  • Farmaci per emorroidi o ragadi;
  • Antimicotici in caso di candida;
  • Antibiotici, in caso di infezione batterica;
  • Antiparassitari, in caso di ossiuri;
  • Terapie specifiche per dermatiti o allergie cutanee.


Come curare il prurito anale in modo naturale? I rimedi della nonna


Quando il prurito anale è lieve o occasionale, alcuni rimedi naturali e accorgimenti quotidiani possono aiutare a ridurre il fastidio. Se però il sintomo persiste, è sempre consigliabile una valutazione medica.


Rimedi utili da provare


  • Lavaggi delicati con acqua tiepida, senza saponi aggressivi o profumati;
  • Asciugare bene la zona tamponando, senza strofinare;
  • Semicupi tiepidi per 10-15 minuti, utili a calmare irritazione e bruciore;
  • Applicare una piccola quantità di vaselina o crema barriera all’ossido di zinco per proteggere la pelle;
  • Indossare biancheria di cotone e abiti comodi per ridurre sudore e sfregamento;
  • Tenere le unghie corte ed evitare di grattarsi, soprattutto di notte.


Accorgimenti alimentari


Può essere utile limitare temporaneamente alimenti irritanti come:


  • Caffè;
  • Alcolici;
  • Spezie piccanti;
  • Cioccolato;
  • Pomodoro;
  • Agrumi.


Sono, invece, consigliati cibi che aiutano a regolarizzare l'intestino:


  • Acqua;
  • Frutta e verdura;
  • Cereali integrali;
  • Fibre alimentari.


Un paziente che ha raccontato la propria esperienza sulla community sanitaria Patient.info ha spiegato di aver convissuto per anni con prurito anale persistente, rivelando che: “Dopo aver visto quattro specialisti e provato creme, interventi e molti trattamenti senza risultati, ho cambiato alimentazione seguendo una dieta antinfiammatoria indicata da un nutrizionista: dopo cinque giorni non avevo più prurito né bruciore”.


Cosa evitare


  • Salviette profumate;
  • Detergenti aggressivi;
  • Carta igienica ruvida;
  • Vestiti troppo stretti;
  • Grattamento continuo.


Domande frequenti


Perché il prurito anale aumenta di notte?


Spesso peggiora di notte a causa di calore, sudorazione, maggiore percezione del fastidio o presenza di ossiuri, parassiti che diventano più attivi nelle ore notturne.


Il prurito anale è un sintomo di tumore all'ano?


Nella maggior parte dei casi no. Di solito dipende da irritazioni, emorroidi, dermatiti o infezioni. Se però è persistente, con sanguinamento o dolore, va controllato.


Il prurito anale può essere causato dallo stress?


Sì. Lo stress può aumentare la sensibilità cutanea, peggiorare il grattamento e accentuare sintomi già presenti.


Che esami fare per il prurito anale?


Visita proctologica, ispezione locale, eventuale esplorazione rettale. A seconda della causa potrebbero essere necessari esami come proctoscopia, tamponi, esami delle feci, test allergologici o esami del sangue.


Quale crema usare per il prurito anale?


Dipende dalla causa. Possono essere utili creme barriera all’ossido di zinco, idratanti o creme lenitive. Se c’è infiammazione il medico può indicare creme specifiche con cortisone o antifungini.


Cosa non mangiare con prurito anale?


Meglio limitare caffè, alcol, spezie piccanti, cioccolato, pomodoro, agrumi e cibi che irritano l’intestino o favoriscono diarrea.


Cosa devo fare se il prurito anale non passa?


Prenotare una visita medica, preferibilmente proctologica.


Quando il prurito anale è preoccupante?


Quando dura settimane, peggiora, causa lesioni da grattamento, sanguina, compare dolore o perdita di peso.


Quanto può durare il prurito anale?


Dipende dalla causa. Può durare pochi giorni se irritativo oppure settimane o mesi se non si cura la condizione scatenante.


Fonti e bibliografia


  • Siddiqi, S et al. “Pruritus ani.” Annals of the Royal College of Surgeons of England vol. 90,6 (2008): 457-63. doi:10.1308/003588408X317940;
  • Drmaherabbas.com/colorectal-conditions/anal-itching-pruritis-ani/;
  • Community.patient.info/t/i-think-i-ve-finally-beaten-pruritus-ani/665594.

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