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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Ascesso Perianale: sintomi e prevenzione

Cosa è un ascesso perianale?


L'ascesso perianale è un accumulo di pus localizzato in prossimità dell’ano. La sua formazione dipende da un processo infiammatorio, alla quale segue un’infezione acuta delle ghiandole localizzate nel canale anale e nella parte terminale del retto: queste ghiandole hanno la funzione di produrre muco necessario per agevolare il passaggio delle feci.



ASCESSO PERIANALE



Quali sono i sintomi dell’ascesso perianale?


La sintomatologia associata all'ascesso perianale comprende molti segnali come:



Quali sono le cause e i fattori di rischio?


Si ha un ascesso perianale quando batteri o materiale fecale ostruiscono una ghiandola anale, causando infezione e accumulo di pus. Vi sono dei fattori di rischio associati agli ascessi perianali, in particolare:



Come si diagnostica un ascesso perianale?


La diagnosi dell’ascesso perianale avviene principalmente attraverso una visita proctologica, fondamentale per confermare la presenza dell’infezione ed escludere altre patologie con sintomi simili, come fistole anali, emorroidi o ragadi. Durante la visita, il medico proctologo:


  • Esegue un’ispezione della zona anale, alla ricerca di gonfiore, arrossamento o secrezioni;
  • Effettua una palpazione locale, utile per individuare una raccolta di pus (fluttuazione);
  • Può eseguire un’esplorazione rettale digitale, se tollerata dal paziente.


Nella maggior parte dei casi, la visita clinica è sufficiente per la diagnosi. Nei casi più complessi o quando l’ascesso non è visibile esternamente, possono essere richiesti ulteriori accertamenti:


  • Ecografia endoanale o perianale, per identificare raccolte profonde;
  • Risonanza magnetica (RM) o TAC, utili per valutare l’estensione dell’infezione;
  • Anoscopia o esame con speculum, per visualizzare eventuali ascessi interni;
  • Esami del sangue, per valutare lo stato infettivo e condizioni associate.


Come si cura un ascesso perianale?


Il trattamento dell’ascesso perianale è nella maggior parte dei casi chirurgico e deve essere eseguito tempestivamente, poiché l’infezione difficilmente si risolve spontaneamente.


La terapia di riferimento è il drenaggio chirurgico, una procedura che consiste nell’incidere la zona interessata per permettere la fuoriuscita del pus e la pulizia della cavità infetta. Si tratta di un intervento rapido, generalmente eseguito in anestesia locale o in day hospital, che consente di ridurre rapidamente dolore e pressione nella zona anale.


Accanto all’intervento, il medico può prescrivere una terapia farmacologica di supporto. Gli antibiotici non rappresentano la cura principale, ma possono essere indicati in presenza di:


  • Infezioni estese;
  • Febbre;
  • Pazienti con sistema immunitario compromesso (ad esempio diabetici).


Per il controllo dei sintomi possono inoltre essere utilizzati antidolorifici e farmaci antinfiammatori. Alcune misure locali possono contribuire ad alleviare il fastidio e favorire la guarigione, come i bagni tiepidi o gli impacchi caldi, utili per ridurre gonfiore e dolore.


Dopo il trattamento, è fondamentale seguire alcune indicazioni per favorire la guarigione, come ad esempio mantenere una corretta igiene locale e sottoporsi ai controlli specialistici periodici. Il follow-up proctologico permette infatti di monitorare l’evoluzione della ferita e prevenire eventuali recidive.


Come prevenire l'ascesso perianale?


Vi sono accortezze apparentemente semplici e scontate che possono però risultare assai utili per la prevenzione circa la formazione di ascessi anali:


  • Utilizzare preservativi durante i rapporti anali;
  • Pulizia accurata dopo la defecazione;
  • Cambio di pannolini frequente nei bambini;
  • Utilizzare biancheria sempre pulita e possibilmente di cotone.


Quali sono le possibili complicazioni?


Se non trattato in modo adeguato e tempestivo, l’ascesso perianale può evolvere in diverse complicazioni, anche rilevanti. Una delle più frequenti è la formazione di una fistola anale, ovvero un canale anomalo che mette in comunicazione la ghiandola infetta con la cute esterna. Si tratta di una condizione che difficilmente guarisce spontaneamente e che richiede quasi sempre un intervento chirurgico.


Un’altra possibile conseguenza è la cronicizzazione dell’infezione, con persistenza di dolore, gonfiore e secrezioni purulente nel tempo. Anche quando l’ascesso si svuota spontaneamente, il rischio di recidive rimane elevato, con episodi ripetuti che possono compromettere la qualità di vita del paziente.


Nei casi più gravi, l’infezione può estendersi ai tessuti circostanti, causando un peggioramento del quadro clinico e, raramente, una diffusione sistemica.

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