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Visita proctologica: la preparazione

La visita proctologica è una visita specialistica eseguita da un medico specializzato in proctologia, dedicata allo studio e all’analisi di patologie che coinvolgono il retto, l’ano, il perineo.



Solitamente ci si rivolge al proctologo poichè il paziente riporta sintomi quali stipsi, sanguinamento anale o prurito, dolore durante la defecazione; tutti sintomi che potrebbero essere riferiti a ragadi anali, emorroidi, proctiti, prolassi rettali, ostruzioni intestinali e, nei casi più gravi, a cancro rettale.


Tendenzialmente, come per tutte le visite specialistiche si inizia sempre dall’anamnesi: un colloquio mirato e approfondito che parte dalla storia clinica del paziente, i sintomi che egli riporta, eventuali disturbi simili all’interno della sua famiglia e stile di vita oltre che di alimentazione seguiti. Tutto ciò ha l’obiettivo di avere un quadro generale del paziente e poter ipotizzare una diagnosi.


In un secondo momento avviene la visita proctologica diretta, ovvero una palpazione addominale e l’esame anale e perineale, per concludere poi con una ano-rettoscopia, vale a dire un esame endoscopico degli ultimi 7-10 cm dell’intestino. Al termine dei suddetti esami, il medico concluderà con una valutazione diagnostica, indirizzando il paziente verso un trattamento farmacologico o chirurgico laddove ve ne sia la necessità, o la richiesta di eventuali ulteriori accertamenti.

Come ci si prepara a una visita proctologica?

L’indicazione è, come spesso accade, molto soggettiva: dipende cioè dalle indicazioni dello specialista, ma nella maggior parte dei casi non vi sono particolari indicazioni da seguire prima della visita proctologica, se non, in alcuni casi, di fare un clistere due ore prima della visita.


Ecco alcuni consigli utili:

  • Prima di effettuare un clistere, se questo viene fatto nell’ambiente casalingo, è utile indossare dei guanti e di igienizzare l’ambiente, oltre che di richiedere la presenza di un famigliare o di una persona di fiducia, in caso di necessità.
  • Prima del clistere è utile svuotare la vescica: questo affinché il liquido del clistere sia ben trattenuto per il tempo necessario e non si senta la necessità di andare in bagno (anche solo per urinare) troppo in fretta.
  • Prima di iniettare il liquido del clistere è consigliabile che esso raggiunga la nostra temperatura corporea, vale a dire di non superare i 25-37 gradi.

Fonte
https://www.eccellenzamedica.it/specialita-mediche/proctologia/visita-proctologica-preparazione

N.B. queste informazioni sono da ritenersi come puramente conoscitive, e NON sostituiscono il parere del medico

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