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Proctologia

Cos’è la Proctologia

Ultimo aggiornamento: 05 Giugno 2017

La Proctologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico del colon-retto e dell’ano. La Proctologia ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato colon-rettale ed anale, soprattutto negli ultimi 50 anni e grazie alle recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità. Di conseguenza il Paziente si rivolge allo specialista Proctologo per un numero molto ampio di problematiche, che vanno da una banale colite o stipsi, sino a problematiche più specifiche quali emorroidi, morbo di Crohn, colon irritabile, diverticolite, ragade, fistole, diverticolosi, condilomi, ascesso perianale,etc… .Esistono inoltre una categoria specifiche di patologie indicate con il nome di patologie proctologiche rare.

Oggi la proctologia è divenuta, nel moderno scenario delle cure mediche, una specializzazione di particolare rilievo in quanto un importante numero di problematiche o di procedure terapeutiche di qualsiasi tipo richiedono molto spesso un approfondimento dell’apparato colon-rettale.

Apparato colon rettale

Il Colon-Retto e l’Ano sono le ultime porzioni dell’apparato Digerente

La visita Proctologica

La visita proctologica è la prima fase di approccio tra Paziente e lo specialista Proctologo. Nel corso della visita proctologica si eseguirà innanzitutto un colloquio, finalizzato ad individuare con accuratezza i sintomi accusati dal paziente e dunque i motivi per i quali quest’ultimo si è rivolto allo specialista. Successivamente si procederà con la fase di ispezione diretta della parte interna ed esterna dell’ano. Nel corso di tale ispezione, più comunemente chiamata “esplorazione rettale”, viene chiesto al paziente di sdraiarsi sul fianco sinistro in posizione fetale. Successivamente si procederà con l’esecuzione dell’esplorazione vera e propria che potrà essere eseguita sia in forma diretta con l’utilizzo, da parte dello specialista, di un guanto lubrificato (al fine di evitare qualsiasi dolore al paziente), sia tramite il ricorso a strumentazione endoscopica (anoscopia). Nel caso in cui si utilizzasse l’anoscopio per eseguire una valutazione strumentale dell’interno dell’ano, il paziente non sarà soggetto a nessun particolare dolore grazie alle ridotte dimensioni dello strumento, che sarà stato opportunamente lubrificato.

Nell’utima parte della valutazione specialistica, verrà formulato un parere concernente il quesito clinico oggetto della visita. La valutazione proctologica potrà esaurirsi con la prescrizione di una terapia o con la richiesta, da parte del medico, di accertamenti specialistici, come and esempio una colonscopia o una RX.

Di seguito riportiamo alcune delle domande più frquenti poste dai pazienti in sede di prenotazione della prima visita dal Proctocologo.

E’ necessario venire digiuni o biosogna fare una particolare preparazione?

Per eseguire una corretta visita proctologica non è necessaria nessuna particolare preparazione tranne nei casi in cui non venga diversamente specificato al momento della prenotazione. La visita proctologica, come precedentemente indicato, ha la finalità di valutare con accuratezza lo stato diagnostico del Paziente e non richiede dunque l’esecuzione di particolari esami.

Devo portare referti o altra documentazione clinica in sede di prima visita?

Naturalmente si. E’ senza dubbio opportuno da parte del paziente presentare in sede di prima visita tutta la documentazione clinica acquisita, compresi eventuali esami del sangue, purchè recenti.

Al termine della visita, dovrò fare esami di approfondimento?

Qualora lo specialista proctologo ritenesse opportuno eseguire specifici esami diagnostici o strumentali al fine di confermare o escludere l’eventuale presenza di patologie o problematiche in corso, tali esami verranno prescritti nel corso della visita specialistica.

Quanto tempo impiegherà il Proctologo per visitarmi?

Una buona visita specialistica avrà una durata media non inferiore ai 45 minuti. Il tempo necessario può naturalmente subire delle importanti variazioni in base alla specifica situazione clinica del paziente; è consigliabile dunque per il paziente ritagliarsi un periodo di tempo non inferiore ai 60 minuti.

Schema del Canale Anale

Schema del Canale Anale

Chi è lo specialista Proctologo e quando è necessario

Il Medico specialista della Proctologia è indicato con il nome di Proctologo. La visita specialista dal Proctologo è la prima fase di valutazione della situazione clinica del Paziente. Essa può essere richiesta per un numero particolarmente vasto di sintomatologie, tra le più comuni troviamo la stitichezza, crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea, prurito anale, problemi nel defecare, presenza di sangue nelle feci, incotinenza fecale, ed altro ancora. Esistono di conseguenza  diverse patologie di competenza diretta del proctologo tra cui, le più comuni, sono le Emorroidi, Ragade, Fistole, Condilomi Anali, Diverticolite, Sindrome del colon irritabile, etc (elenco delle patologie proctologiche).

E’ consigliabile rivolgersi allo specialista quando queste sintomatologie tendono a presentarsi in modo frequente, in quanto esse potrebbero nascondere specifiche patologie che richiedono adeguati trattamenti medici e, quando necessari, opportuni accertamenti diagnostici.

Retto ed Ano

Ambito di competenza del Proctologo

 Strumenti diagnostici della moderna Proctologia

Grazie ad uno sviluppo scientifico senza precedenti, la moderna Proctologia ha a disposizione numerose procedure e strumenti diagnostici che permettono allo specialistica una esplorazione accurata e precisa del tratto colon-rettale. Conseguenza di uno sviluppo così importante degli strumenti diagnostici, ha permesso una rapida evoluzione delle conoscenze mediche nell’ambito della proctologia.

Il Proctologo, a scopo sia diagnostico o terapeutico, si avvale di molteplici procedure specifiche. Ecco le più importanti:

  • Endoscopia Colon-Rettale, ossia esami quali Colonscopiarettoscopia ecc…(per ulteriori infomazioni visita la sezione dedicata agli esami)
  • Esami di laboratorio quali esame del sangue, esame delle urine, esame parassitologico ed altri
  • Radiografie e TAC
  • Ecografie

Le principali patologie trattatate dal Proctologo

Le patologie trattate dalla Proctologia, come precedentemente indicato, sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Andiamo quindi ad analizzare nello specifico le principali Patologie:

Emorroidi

Le emorroidi sono sostanzialmente delle vene, posizionate nel retto, che si ingrandiscono. La loro particolare posizione, sottopone tali vene ad un continuo contatto con l’attività di evaquazione e di continenza, provocando quindi dolori associati a stati infiammatori molto fastidiosi. I sintomi delle emorroidi sono generalmente molto delineati, ovvero perdita di sangue, prurito ed ovviamente dolore anche di forte intensità.

Morbo di Crohn

Il morbo di Crohn è un’ infiammazione cronica che teoricamente potrebbe colpire tutto il canale alimentare, partendo quindi dalla bocca per arrivare sino all’ano; in realtà l’infiammazione colpisce quasi sempre l’ultima porzione dell’intestino tenue (ileo) oppure il colon. Le porzioni del canale alimentare interessate da questo Morbo sono sottoposte ad un continuo stato di infiammazione, con la presenza spesso di Ulcere che tendono quindi ad assottigliare la presenza di tessuto.

Il nome di questa patologia, ovvero Morbo di Crohn, deriva dal suo scopritore, il dott. Burrill B. Crohn che nel 1932 pubblicò per la prima volta un articolo scientifico su tale problematica. Da allora si è adottato questo termine per identificare tale patologia.

Sindrome del Colon Irritabile (Colite)

La sindrome del colon irritabile, scientificamente indicata con il nome di IBS o più comunemente chiamata Colite, è una patologia particolarmente diffusa nei paesi sviluppati. I disturbi che caratterizzano tale patologia sono crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. Da ciò ne consegue che generalmente è fonte di particolare stress e dunque disagio per il Paziente, ma solitamente non si trasforma in malattie gravi quali Tumori. Nella lettura scientifica, viene più volte confermata una correlazione diretta tra la sindrome del Colon Irritabile e continui stati di stress ed agitazione. Ne consegue che la terapia per il Colon Irritabile, oltre al ricorso ad appositi farmaci o integratori appositamente studiati, prevede un’assunzione da parte del paziente di uno stile di vita più sano e possibilmente meno stressante.

Diverticolite e Diverticolosi

Sono delle patologie che negli ultimi 50 anni hanno avuto una forte diffusione soprattutto nei paesi sviluppati. L’origine delle due patologie è comune, sorge infatti nel momento in cui si creano nell’intestino delle piccole sacche indicate con il nome di Diverticolite diverticolosi diverticoli diverticoli. La causa dell’origine dei diverticoli può essere di varia natura, sia congenita sia causata da diete alimentari errate.

Nel caso in cui tale tali diverticoli sono non infiammati, si parla di Diverticolosi. Diversamente, qualora i diverticoli fossero infiammati e dunque con la presenza di precise sintomatologie collegate, si parla di Diverticolite.

Ragade

La ragade anale è un’ulcera dell’ano, situata prevalentemente sulla linea mediana posteriore. La ragade può avere diverse conformazioni e lunghezze, ma ha la particolarità di essere situata nei pressi della cute dell’anoderma. La ragade anale è una problematica particolarmente dolorosa in quanto crea generalmente spasmi dello sfintere anale. Tale problematica viene generata da un prolungato periodo di stitichezza o diarrea.

Fistole

Le fistole anali sono dei piccoli canali che creano un’ innaturale comunicazione tra l’ano e la cute circostante. Parliamo quindi di tunnel patologici, che sono il risultato finale di una grave infiammazione, a sua volta provocata da un ascesso ovvero da un’infezione complicata e ricca di materia o pus che, scoppiando, origina un canale di collegamento patologico.

Condilomi Anali

condilomi anali sono delle escrescenze irregolari, di dimensioni variabili e di colore simile a quello cutaneo, localizzate intorno al margine anale. A causa della loro particolare forma vengono anche chiamati condilomi acuminati o creste di gallo. E’ importante ricordare che i condilomi possono comparire anche sui genitali e persino nella bocca.

Stipsi o stitichezza

Più che una patologia, spesso la stichizza è descritta come un sintomo che colpisce un numero elevato di persone sia in Italia che nel mondo. Lo stile di vita occidentale infatti, con i suoi ritmi frenetici e con una dieta povera di scorie contribuisce prepotentemente all’insorgenza della stitichezza. Le errate abitudini di vita non sono tuttavia l’unico fattore di rischio, in quanto, spesso, all’origine della stitichezza vi sono problemi più rilevanti come il prolasso della parte terminale dell’intestino.

Prolasso rettale

Il prolasso rettale è uno stato patologico che si sviluppa nella fuoriuscita, per via del canale anale, di una porzione di intestino retto. Le cause precise tutt’oggi, ancora,  non si conoscono; malgrado questo è pensiero comune di una buona parte degli esperti che l’origine possa essere un indebolimento sistemico dei muscoli pelvici.

Polipi intestinali

L’origine dei polipi intestinali consiste nella maggioranza è fortunatamente di orgine benigna. I polipi intestinali sono escrescenze che si formano sulla mucosa dell’intestino, specialmente nel colon e nel retto. Per ulteriori informazioni si consiglia di leggere l’articolo sui polipi intestinali.

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 05 Giugno 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Salve, è da un paio di giorni che la mia patologia emorroidaria è peggiorata improvvisamente, ho impossibilità a defecare, ho lo stimolo ma il condotto è come ostruito, l’ano è gonfio ed è come se ci fosse stato un prolasso interno (ipotizzo). Sto seguendo una terapia che mi era stata consigliata quando avevo avuto i primi fastidi anni fa. La situazione non sembra migliorare. Non mi è mai capitato di non riuscire a defecare e di avere dolore e gonfiore a questi livelli. Nonostante ciò le emorroidi rimangono interne, non sono mai fuoriuscite fortunatamente. Chiedo se necessaria una visita proctologica, o continuando con la terapia la situazione può risolversi. Cordiali Saluti.

Risposta
Gentile paziente, prosegua pure ma la visita credo sia una buona idea. Le consiglio qualora volesse, di rivolgersi presso uno dei nostri centri presenti in tutta Italia. Cordiali saluti.

Consulto del 22 Maggio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Buongiorno, mi è stata prescritta dal mio medico curante una visita proctologica con successiva rettoscopia, volevo sapere se presso le vostre sedi era possibile svolgere la visita più rettoscopia o se bisogna fare prima la visita e successivamente l’esame. In attesa di una Vostra risposta in merito porgo distinti saluti.

Risposta
Gentile paziente buonasera. Si senz’altro è possibile una rettoscopia in sede di valutazione specialistica. Per la prenotazione delle due prestazioni può contattare il numero unico nazione. Cordiali Saluti.

Consulto del 09 Maggio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Gentili dottori, sono un uomo di 40 anni, in ottima salute. Soffro di colon irritabile da alcuni anni e ho dei periodi di forte stipsi. In questi periodi utilizzo psillogel con buoni risultati. Nel 2015 ho avuto alcuni episodi di patologia emorroidaria. Il primo il giugno e il secondo a natale. Il proctologo mi ha visto la prima volta ha confermato che il mio problema è solo di emorroide esterna (si gonfia sempre nella parte sinistra dello sfintere). Ho risolto in entrambi gli episodi con norme di igiene locale, flavonoidi e soprattutto correzione del periodo di stipsi. Mi ritrovo ora ad avere un nuovo episodio: stesso rigonfiamento, leggermente dolente, stipsi forte. Mi preoccupano queste recidive e vorrei capire se posso evitarle -ci sono cibi che devo ridurre -per la stipsi lo psillogel è quello che tutti i medici mi hanno consigliato. Esistono prodotti migliori? -non mi ricordo se i bidet caldi possono migliorare o peggiorare, su internet ho trovato di tutto e il contrario di tutto -assumere i flavonoidi a periodi può prevenire che ritorni il rigonfiamento? Cordiali saluti.

Risposta
Gentile paziente, ringranziandola per averci contattato, posso dirle che ad oggi non esiste nessun farmaco, rimedio naturale o dieta che può far regredire il suo prolasso emorroidario, la sua emorroide prolassata non potrà mai ritornare nella sede naturale. Una dieta ed accorgimenti per mantenere le feci morbide, servono solo a ridurre la frequenza della congestione del plesso emorroidario prolassato, i farmaci sono utili solo per curare la congestione, non a prevenirla. Questo rappresenta il motivo per il quale, in presenza di frequenti recidive, nasce la necessità di una correzione chirurgica.(legatura elastica, pessia settoriale o prolassectomia settoriale). Saluti.

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