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Proctologo

Chi è il Proctologo?

Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2018

Il proctologo è lo specialista medico che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico del colon-retto e dell’ano. Esso ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato colon-rettale ed anale, soprattutto negli ultimi 50 anni, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità.

Retto ed Ano

Ambito di competenza del Proctologo

Cos’è la Visita Proctologica?

La prima fase di approccio dello specialista avviene tramite la visita proctologica. Essa ha lo scopo di analizzare e capire le sintomatologie riportare dal paziente e quindi di identificare un opportuno percorso terapeutico.

Nel corso della visita si eseguirà innanzitutto un colloquio, finalizzato ad individuare con accuratezza i sintomi accusati dal paziente e dunque i motivi per i quali quest’ultimo si è rivolto allo specialista.

Successivamente si procederà con la fase di ispezione diretta della parte interna ed esterna dell’ano. Nel corso di tale ispezione, più comunemente chiamata “esplorazione rettale”, viene chiesto al paziente di sdraiarsi sul fianco sinistro in posizione fetale.

Successivamente si procederà con l’esecuzione dell’esplorazione vera e propria che potrà essere eseguita sia in forma diretta con l’utilizzo, da parte dello specialista, di un guanto lubrificato (al fine di evitare qualsiasi dolore al paziente), sia tramite il ricorso a strumentazione endoscopica (anoscopia). Nel caso in cui si utilizzasse l’anoscopio per eseguire una valutazione strumentale dell’interno dell’ano, il paziente non sarà soggetto a nessun particolare dolore grazie alle ridotte dimensioni dello strumento, che sarà stato opportunamente lubrificato.

Nell’utima parte della valutazione specialistica, verrà formulato un parere concernente il quesito clinico oggetto della visita. La valutazione proctologica potrà esaurirsi con la prescrizione di una terapia o con la richiesta, da parte del medico, di accertamenti specialistici, come and esempio una colonscopia o una RX.

Una buona visita specialistica avrà una durata media non inferiore ai 45 minuti. Il tempo necessario può naturalmente subire delle importanti variazioni in base alla specifica situazione clinica del paziente; è consigliabile dunque per il paziente ritagliarsi un periodo di tempo non inferiore ai 60 minuti.

Preparazione alla visita proctologica

Per eseguire una corretta visita proctologica non è necessaria nessuna particolare preparazione tranne nei casi in cui non venga diversamente specificato al momento della prenotazione. La visita proctologica, come precedentemente indicato, ha la finalità di valutare con accuratezza lo stato diagnostico del Paziente e non richiede dunque l’esecuzione di particolari esami.

E’ senza dubbio opportuno da parte del paziente presentare in sede di prima visita tutta la documentazione clinica acquisita, compresi eventuali esami del sangue, purchè recenti.

Qualora lo specialista proctologo ritenesse opportuno eseguire specifici esami diagnostici o strumentali al fine di confermare o escludere l’eventuale presenza di patologie o problematiche in corso, tali esami verranno prescritti nel corso della visita specialistica.

Schema del Canale Anale

Schema del Canale Anale

Quali esami può farmi un Proctologo?

Grazie ad uno sviluppo scientifico senza precedenti, la moderna Proctologia ha a disposizione numerose procedure e strumenti diagnostici che permettono allo specialistica una esplorazione accurata e precisa del tratto colon-rettale. Conseguenza di uno sviluppo così importante degli strumenti diagnostici, ha permesso una rapida evoluzione delle conoscenze mediche nell’ambito della proctologia.

Lo specialista proctologo, a scopo sia diagnostico o terapeutico, può avvalersi di molteplici procedure specifiche. Ecco le più importanti:

  • Endoscopia Colon-Rettale, ossia esami quali AnoscopiaColonscopiarettoscopia . In rari casi può essere richiesta anche una Gastroscopia
  • Esami di laboratorio quali esame del sangue, esame delle urine, esame parassitologico ed altri;
  • Radiografie e TAC;
  • Ecografie;
Apparato colon rettale

Colon-Retto e Ano è l’ultima parte dell’apparato digerente

Quando rivolgersi ad un Proctologo?

Le patologie trattate, come precedentemente indicato, sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Andiamo quindi ad analizzare nello specifico le principali patologie:

Emorroidi

Le emorroidi sono sostanzialmente delle vene, posizionate nel retto, che si ingrandiscono. La loro particolare posizione, sottopone tali vene ad un continuo contatto con l’attività di evaquazione e di continenza, provocando quindi dolori associati a stati infiammatori molto fastidiosi. I sintomi delle emorroidi sono generalmente molto delineati, ovvero perdita di sangue, prurito ed ovviamente dolore anche di forte intensità.

Morbo di Crohn

Il morbo di Crohn è un’ infiammazione cronica che teoricamente potrebbe colpire tutto il canale alimentare, partendo quindi dalla bocca per arrivare sino all’ano; in realtà l’infiammazione colpisce quasi sempre l’ultima porzione dell’intestino tenue (ileo) oppure il colon. Le porzioni del canale alimentare interessate da questo Morbo sono sottoposte ad un continuo stato di infiammazione, con la presenza spesso di Ulcere che tendono quindi ad assottigliare la presenza di tessuto.

Il nome di questa patologia, ovvero Morbo di Crohn, deriva dal suo scopritore, il dott. Burrill B. Crohn che nel 1932 pubblicò per la prima volta un articolo scientifico su tale problematica. Da allora si è adottato questo termine per identificare tale patologia.

Sindrome del Colon Irritabile (Colite)

La sindrome del colon irritabile, scientificamente indicata con il nome di IBS o più comunemente chiamata Colite, è una patologia particolarmente diffusa nei paesi sviluppati. I disturbi che caratterizzano tale patologia sono crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. Da ciò ne consegue che generalmente è fonte di particolare stress e dunque disagio per il Paziente, ma solitamente non si trasforma in malattie gravi quali Tumori. Nella lettura scientifica, viene più volte confermata una correlazione diretta tra la sindrome del Colon Irritabile e continui stati di stress ed agitazione. Ne consegue che la terapia per il Colon Irritabile, oltre al ricorso ad appositi farmaci o integratori appositamente studiati, prevede un’assunzione da parte del paziente di uno stile di vita più sano e possibilmente meno stressante.

Diverticolite e Diverticolosi

Sono delle patologie che negli ultimi 50 anni hanno avuto una forte diffusione soprattutto nei paesi sviluppati. L’origine delle due patologie è comune, sorge infatti nel momento in cui si creano nell’intestino delle piccole sacche indicate con il nome di Diverticolite diverticolosi diverticoli diverticoli. La causa dell’origine dei diverticoli può essere di varia natura, sia congenita sia causata da diete alimentari errate.

Nel caso in cui tale tali diverticoli sono non infiammati, si parla di Diverticolosi. Diversamente, qualora i diverticoli fossero infiammati e dunque con la presenza di precise sintomatologie collegate, si parla di Diverticolite.

Ragade

La ragade anale è un’ulcera dell’ano, situata prevalentemente sulla linea mediana posteriore. La ragade può avere diverse conformazioni e lunghezze, ma ha la particolarità di essere situata nei pressi della cute dell’anoderma. La ragade anale è una problematica particolarmente dolorosa in quanto crea generalmente spasmi dello sfintere anale. Tale problematica viene generata da un prolungato periodo di stitichezza o diarrea.

Fistole

Le fistole anali sono dei piccoli canali che creano un’ innaturale comunicazione tra l’ano e la cute circostante. Parliamo quindi di tunnel patologici, che sono il risultato finale di una grave infiammazione, a sua volta provocata da un ascesso ovvero da un’infezione complicata e ricca di materia o pus che, scoppiando, origina un canale di collegamento patologico.

Condilomi Anali

condilomi anali sono delle escrescenze irregolari, di dimensioni variabili e di colore simile a quello cutaneo, localizzate intorno al margine anale. A causa della loro particolare forma vengono anche chiamati condilomi acuminati o creste di gallo. E’ importante ricordare che i condilomi possono comparire anche sui genitali e persino nella bocca.

Stipsi o stitichezza

Più che una patologia, spesso la stichizza è descritta come un sintomo che colpisce un numero elevato di persone sia in Italia che nel mondo. Lo stile di vita occidentale infatti, con i suoi ritmi frenetici e con una dieta povera di scorie contribuisce prepotentemente all’insorgenza della stitichezza. Le errate abitudini di vita non sono tuttavia l’unico fattore di rischio, in quanto, spesso, all’origine della stitichezza vi sono problemi più rilevanti come il prolasso della parte terminale dell’intestino.

Prolasso rettale

Il prolasso rettale è uno stato patologico che si sviluppa nella fuoriuscita, per via del canale anale, di una porzione di intestino retto. Le cause precise tutt’oggi, ancora,  non si conoscono; malgrado questo è pensiero comune di una buona parte degli esperti che l’origine possa essere un indebolimento sistemico dei muscoli pelvici.

Polipi intestinali

L’origine dei polipi intestinali consiste nella maggioranza è fortunatamente di orgine benigna. I polipi intestinali sono escrescenze che si formano sulla mucosa dell’intestino, specialmente nel colon e nel retto. Per ulteriori informazioni si consiglia di leggere l’articolo sui polipi intestinali.

Esistono inoltre una categoria specifiche di patologie indicate con il nome di patologie proctologiche rare. E’ consigliabile rivolgersi allo specialista quando queste sintomatologie tendono a presentarsi in modo frequente, in quanto esse potrebbero nascondere specifiche patologie che richiedono adeguati trattamenti medici e, quando necessari, opportuni accertamenti diagnostici.

Ultimi consulti sulla Proctologia

Consulto del 21 Gennaio 2018 – Utente: anonimo

Domanda
Buongiorno. Devo eseguire a breve una visita proctologica. Che tipo di preparazione devo eseguire? Grazie

Risposta
Buongiorno. La visita proctologica non richiede nessuna particolare procedura di preparazione. Nel caso invece dovrà eseguire una rettoscopia, ad esempio, dovrà sicuramente eseguire un clistere per la pulizia. Di questo naturalmente la invito a chiedere maggiori delucidazioni dallo specialista dove ha prenotato l’esame. La saluto cordialmente.

Consulto del 05 Dicembre 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Buongiorno, ho una situazione particolare. Da qualche mese dopo aver defecato al momento di pulirmi trovo tracce di feci in vagina. Dopo una visita ginecologica il dottore che non mi trovava stranamente nessuna infezione, mi consigliava una radiografia con mezzo di contrasto sospettando una fistola. Non avendo avuto nè dal medico curante nè dal ginecologo notizie più specifiche sul da farsi per risolvere il problema vorrei avere da voi qualche delucidazione in più. Grazie

Risposta
Buonasera, per definizione le fistole sono tragitti patologici, di forma tubulare, che si creano tra un organo e l’altro oppure tra una cavità interna e la cute. Di conseguenza il suo dubbio è da valutare con accuratezza tramite una opportuna valutazione specialistica. Cordiali Saluti.

Consulto del 07 Novembre 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Buongiorno, è possibile eseguire nella stessa seduta sia la visita sia l’anoscopia? Grazie

Risposta
Buongiorno. Certo, è possibile. Cordiali Saluti.

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