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Proctologia

Cos’è la Proctologia

Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio 2017

La Proctologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico del colon-retto e dell’ano. La Proctologia ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato colon-rettale ed anale, soprattutto negli ultimi 50 anni e grazie alle recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità. Di conseguenza il Paziente si rivolge allo specialista Proctologo per un numero molto ampio di problematiche, che vanno da una banale colite o stipsi, sino a problematiche più specifiche quali emorroidi, morbo di Crohn, colon irritabile, diverticolite, ragade, fistole, diverticolosi, condilomi, ascesso perianale,etc… .Esistono inoltre una categoria specifiche di patologie indicate con il nome di patologie proctologiche rare.

Oggi la proctologia è divenuta, nel moderno scenario delle cure mediche, una specializzazione di particolare rilievo in quanto un importante numero di problematiche o di procedure terapeutiche di qualsiasi tipo richiedono molto spesso un approfondimento dell’apparato colon-rettale.

Apparato colon rettale

Il Colon-Retto e l’Ano sono le ultime porzioni dell’apparato Digerente

La visita Proctologica

La visita proctologica è la prima fase di approccio tra Paziente e lo specialista Proctologo. Nel corso della visita proctologica si eseguirà innanzitutto un colloquio, finalizzato ad individuare con accuratezza i sintomi accusati dal paziente e dunque i motivi per i quali quest’ultimo si è rivolto allo specialista. Successivamente si procederà con la fase di ispezione diretta della parte interna ed esterna dell’ano. Nel corso di tale ispezione, più comunemente chiamata “esplorazione rettale”, viene chiesto al paziente di sdraiarsi sul fianco sinistro in posizione fetale. Successivamente si procederà con l’esecuzione dell’esplorazione vera e propria che potrà essere eseguita sia in forma diretta con l’utilizzo, da parte dello specialista, di un guanto lubrificato (al fine di evitare qualsiasi dolore al paziente), sia tramite il ricorso a strumentazione endoscopica (anoscopia). Nel caso in cui si utilizzasse l’anoscopio per eseguire una valutazione strumentale dell’interno dell’ano, il paziente non sarà soggetto a nessun particolare dolore grazie alle ridotte dimensioni dello strumento, che sarà stato opportunamente lubrificato.

Nell’utima parte della valutazione specialistica, verrà formulato un parere concernente il quesito clinico oggetto della visita. La valutazione proctologica potrà esaurirsi con la prescrizione di una terapia o con la richiesta, da parte del medico, di accertamenti specialistici, come and esempio una colonscopia o una RX.

Di seguito riportiamo alcune delle domande più frquenti poste dai pazienti in sede di prenotazione della prima visita dal Proctocologo.

E’ necessario venire digiuni o biosogna fare una particolare preparazione?

Per eseguire una corretta visita proctologica non è necessaria nessuna particolare preparazione tranne nei casi in cui non venga diversamente specificato al momento della prenotazione. La visita proctologica, come precedentemente indicato, ha la finalità di valutare con accuratezza lo stato diagnostico del Paziente e non richiede dunque l’esecuzione di particolari esami.

Devo portare referti o altra documentazione clinica in sede di prima visita?

Naturalmente si. E’ senza dubbio opportuno da parte del paziente presentare in sede di prima visita tutta la documentazione clinica acquisita, compresi eventuali esami del sangue, purchè recenti.

Al termine della visita, dovrò fare esami di approfondimento?

Qualora lo specialista proctologo ritenesse opportuno eseguire specifici esami diagnostici o strumentali al fine di confermare o escludere l’eventuale presenza di patologie o problematiche in corso, tali esami verranno prescritti nel corso della visita specialistica.

Quanto tempo impiegherà il Proctologo per visitarmi?

Una buona visita specialistica avrà una durata media non inferiore ai 45 minuti. Il tempo necessario può naturalmente subire delle importanti variazioni in base alla specifica situazione clinica del paziente; è consigliabile dunque per il paziente ritagliarsi un periodo di tempo non inferiore ai 60 minuti.

Schema del Canale Anale

Schema del Canale Anale

Chi è lo specialista Proctologo e quando è necessario

Il Medico specialista della Proctologia è indicato con il nome di Proctologo. La visita specialista dal Proctologo è la prima fase di valutazione della situazione clinica del Paziente. Essa può essere richiesta per un numero particolarmente vasto di sintomatologie, tra le più comuni troviamo la stitichezza, crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea, prurito anale, problemi nel defecare, presenza di sangue nelle feci, incotinenza fecale, ed altro ancora. Esistono di conseguenza  diverse patologie di competenza diretta del proctologo tra cui, le più comuni, sono le Emorroidi, Ragade, Fistole, Condilomi Anali, Diverticolite, Sindrome del colon irritabile, etc (elenco delle patologie proctologiche).

E’ consigliabile rivolgersi allo specialista quando queste sintomatologie tendono a presentarsi in modo frequente, in quanto esse potrebbero nascondere specifiche patologie che richiedono adeguati trattamenti medici e, quando necessari, opportuni accertamenti diagnostici.

Retto ed Ano

Ambito di competenza del Proctologo

 Strumenti diagnostici della moderna Proctologia

Grazie ad uno sviluppo scientifico senza precedenti, la moderna Proctologia ha a disposizione numerose procedure e strumenti diagnostici che permettono allo specialistica una esplorazione accurata e precisa del tratto colon-rettale. Conseguenza di uno sviluppo così importante degli strumenti diagnostici, ha permesso una rapida evoluzione delle conoscenze mediche nell’ambito della proctologia.

Il Proctologo, a scopo sia diagnostico o terapeutico, si avvale di molteplici procedure specifiche. Ecco le più importanti:

  • Endoscopia Colon-Rettale, ossia esami quali Colonscopiarettoscopia ecc…(per ulteriori infomazioni visita la sezione dedicata agli esami)
  • Esami di laboratorio quali esame del sangue, esame delle urine, esame parassitologico ed altri
  • Radiografie e TAC
  • Ecografie

Le principali patologie trattatate dal Proctologo

Le patologie trattate dalla Proctologia, come precedentemente indicato, sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Andiamo quindi ad analizzare nello specifico le principali Patologie:

Emorroidi

Le emorroidi sono sostanzialmente delle vene, posizionate nel retto, che si ingrandiscono. La loro particolare posizione, sottopone tali vene ad un continuo contatto con l’attività di evaquazione e di continenza, provocando quindi dolori associati a stati infiammatori molto fastidiosi. I sintomi delle emorroidi sono generalmente molto delineati, ovvero perdita di sangue, prurito ed ovviamente dolore anche di forte intensità.

Morbo di Crohn

Il morbo di Crohn è un’ infiammazione cronica che teoricamente potrebbe colpire tutto il canale alimentare, partendo quindi dalla bocca per arrivare sino all’ano; in realtà l’infiammazione colpisce quasi sempre l’ultima porzione dell’intestino tenue (ileo) oppure il colon. Le porzioni del canale alimentare interessate da questo Morbo sono sottoposte ad un continuo stato di infiammazione, con la presenza spesso di Ulcere che tendono quindi ad assottigliare la presenza di tessuto.

Il nome di questa patologia, ovvero Morbo di Crohn, deriva dal suo scopritore, il dott. Burrill B. Crohn che nel 1932 pubblicò per la prima volta un articolo scientifico su tale problematica. Da allora si è adottato questo termine per identificare tale patologia.

Sindrome del Colon Irritabile (Colite)

La sindrome del colon irritabile, scientificamente indicata con il nome di IBS o più comunemente chiamata Colite, è una patologia particolarmente diffusa nei paesi sviluppati. I disturbi che caratterizzano tale patologia sono crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. Da ciò ne consegue che generalmente è fonte di particolare stress e dunque disagio per il Paziente, ma solitamente non si trasforma in malattie gravi quali Tumori. Nella lettura scientifica, viene più volte confermata una correlazione diretta tra la sindrome del Colon Irritabile e continui stati di stress ed agitazione. Ne consegue che la terapia per il Colon Irritabile, oltre al ricorso ad appositi farmaci o integratori appositamente studiati, prevede un’assunzione da parte del paziente di uno stile di vita più sano e possibilmente meno stressante.

Diverticolite e Diverticolosi

Sono delle patologie che negli ultimi 50 anni hanno avuto una forte diffusione soprattutto nei paesi sviluppati. L’origine delle due patologie è comune, sorge infatti nel momento in cui si creano nell’intestino delle piccole sacche indicate con il nome di Diverticolite diverticolosi diverticoli diverticoli. La causa dell’origine dei diverticoli può essere di varia natura, sia congenita sia causata da diete alimentari errate.

Nel caso in cui tale tali diverticoli sono non infiammati, si parla di Diverticolosi. Diversamente, qualora i diverticoli fossero infiammati e dunque con la presenza di precise sintomatologie collegate, si parla di Diverticolite.

Ragade

La ragade anale è un’ulcera dell’ano, situata prevalentemente sulla linea mediana posteriore. La ragade può avere diverse conformazioni e lunghezze, ma ha la particolarità di essere situata nei pressi della cute dell’anoderma. La ragade anale è una problematica particolarmente dolorosa in quanto crea generalmente spasmi dello sfintere anale. Tale problematica viene generata da un prolungato periodo di stitichezza o diarrea.

Fistole

Le fistole anali sono dei piccoli canali che creano un’ innaturale comunicazione tra l’ano e la cute circostante. Parliamo quindi di tunnel patologici, che sono il risultato finale di una grave infiammazione, a sua volta provocata da un ascesso ovvero da un’infezione complicata e ricca di materia o pus che, scoppiando, origina un canale di collegamento patologico.

Condilomi Anali

condilomi anali sono delle escrescenze irregolari, di dimensioni variabili e di colore simile a quello cutaneo, localizzate intorno al margine anale. A causa della loro particolare forma vengono anche chiamati condilomi acuminati o creste di gallo. E’ importante ricordare che i condilomi possono comparire anche sui genitali e persino nella bocca.

Stipsi o stitichezza

Più che una patologia, spesso la stichizza è descritta come un sintomo che colpisce un numero elevato di persone sia in Italia che nel mondo. Lo stile di vita occidentale infatti, con i suoi ritmi frenetici e con una dieta povera di scorie contribuisce prepotentemente all’insorgenza della stitichezza. Le errate abitudini di vita non sono tuttavia l’unico fattore di rischio, in quanto, spesso, all’origine della stitichezza vi sono problemi più rilevanti come il prolasso della parte terminale dell’intestino.

Prolasso rettale

Il prolasso rettale è uno stato patologico che si sviluppa nella fuoriuscita, per via del canale anale, di una porzione di intestino retto. Le cause precise tutt’oggi, ancora,  non si conoscono; malgrado questo è pensiero comune di una buona parte degli esperti che l’origine possa essere un indebolimento sistemico dei muscoli pelvici.

Polipi intestinali

L’origine dei polipi intestinali consiste nella maggioranza è fortunatamente di orgine benigna. I polipi intestinali sono escrescenze che si formano sulla mucosa dell’intestino, specialmente nel colon e nel retto. Per ulteriori informazioni si consiglia di leggere l’articolo sui polipi intestinali.

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 10 Gennaio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Buonasera, ho 40 anni. Circa un anno fa sono stata sottoposta ad intervento di escissione per ragade anale con papilla gigante. Da 10 giorni si è riformata una piccola ragade. Sto utilizzando Antrolin pomata due volte al di e controllo tra un mese. Ad oggi ( una settimana) alcun miglioramento. Esistono creme più specifiche? O atre terapie adatte al mio caso? Grazie mille. Sono molto preoccupata.

Risposta
Gentile Paziente, ho ricevuto la sua email. La mia indicazione è di procedere innanzitutto ad eseguire la visita proctologica per pianificare un adeguato percorso terapeutico utile per la risoluzione delle sue problematiche. Cordialità.

Consulto del 17 Gennaio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Gentile Dottore, Le scrivo in merito all’insorgere del problema di bruciore anale, presumo dovuta all’insorgenza di ragade e occasionali emorroidi, che ha avuto insorgenza verso il 15 Dicembre 2016, prima in forma lieve ( mettevo Protofarm ) , acuendosi man mano che passava il tempo. Sino ad arrivare in questi giorni a forma di intenso bruciore. In farmacia mi hanno consigliato Daflon 500mg, che sto assumendo, ma avrei bisogno di avere un suo consiglio nel merito. Inoltre vorrei sapere se è possibile avere un suo consulto privatamente. La ringrazio per la Sua disponibilità. Distinti saluti.

Risposta
Gentile Paziente, ho ricevuto la sua email. La mia indicazione è di procedere innanzitutto ad eseguire la visita proctologica; successivamente si procederà con tutti gli opportuni ed eventuali accertamenti. Cordialità

Consulto del 24 Gennaio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Buonasera, ho 40 anni. Circa un anno fa sono stata sottoposta ad intervento di escissione per ragade anale con papilla gigante. Da 10 giorni si è riformata una piccola ragade. Sto utilizzando Antrolin pomata due volte al di e controllo tra un mese. Ad oggi ( una settimana) alcun miglioramento. Esistono creme più specifiche? O atre terapie adatte al mio caso? Grazie mille. Sono molto preoccupata.

Risposta
Gentile Paziente, ho ricevuto la sua email. La mia indicazione è di procedere innanzitutto ad eseguire la visita proctologica per pianificare un adeguato percorso terapeutico utile per la risoluzione delle sue problematiche. Cordialità

Consulto del 31 Gennaio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Buonasera dottore, Mia figlia di 15 anni soffre da settembre di dolori all’addome, dopo vari esami tra cui colon e gastroscopia le è stato diagnosticato la sindrome del colon irritabile. Dopo varie terapie con farmaci attualmente ha iniziato a prendere l’obimal ma fino ad ora senza risultati. Crede che ci sia una possibilità che possa guarire prima o poi? Pensa che possa essere utile una visita presso il vostro centro? La ringrazio.

Risposta
Gentile signora sicuramente necessita di una visita gastroenterologica. Non saprei cosa consigliarle senza visitare prima sua figlia. Se decide di fare la visita specialistica ricordi di portare tutti gli esami che ha già fatto. Un cordiale saluto.

Consulto del 07 Febbraio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Buongiorno dottore, avrei bisogno di un consiglio. Da un paio di mesi a questa parte al momento della defecazione soffro molto, non sanguino. Ho utilizzato creme emorroidilai pensando fosse una piccola emorroide interna e concluso il trattamento dopo un paio di giorni il problema ricompare. Il dolore è solo durante l’atto e qualche istante dopo accompagnato ad un intenso bruciore. Non so più cosa fare. Come posso procedere? Grazie per la sua attenzione.

Risposta
Buongiorno, gentile paziente, ho ricevuto la sua email. La mia indicazione è di procedere innanzitutto ad eseguire la visita proctologica, così da poter capire meglio la situazione clinica e successivamente si procederà con tutti gli opportuni ed eventuali accertamenti. Cordialità.

Consulto del 14 Febbraio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Salve, Ho trovato il vostro centro su internet e vi scrivo perchè sono disperata. Da anni soffro di emorroidi/ragadi che curo con Triade H, connettivina plus e unguento all’achillea. Questa cura me l’ha data il medico di base perchè nonostante abbia fatto 2 visite proctologiche di cui una al policlinico, nessun medico mi ha dato retta, sottovalutando il problema. Al policlinico mi hanno liquidata in 2 minuti perchè non ero da operare, così senza darmi una cura. Ho fatto una colonscopia che non ha rilevato gravi problemi. Però da Natale ho ricominciato con le emorroidi e ora probabilmente con le ragadi (dico probabilmente perchè ovviamente non le ho viste). Il dolore però, una mezz’ora dopo essere andata al bagno, diventa insopportabile. E questo accade da una settimana. Sto sul divano a contorcermi letteralmente dai dolori. In serata la situazione migliora. Immagino che giuramente mi direte che una visita è indispensabile, e infatti io già 2 ne avevo fatte (non da voi), ma nessuno che mi abbia dedicato il giusto tempo nè prescritto cure. Per favore datemi qualche suggerimento perchè così la situazione è invalidante. Grazie

Risposta
Gentile Paziente, ho ricevuto la sua email. La mia indicazione è di procedere innanzitutto ad eseguire la visita proctologica, successivamente si procederà con tutti gli opportuni ed eventuali accertamenti. Qualora volesse, per la prenotazione della visita da me personalmente condotto presso il nostro centro di Roma , può contattare la mia segreteria Tel. 08.635.30.873 (dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 18:00). La mia segreteria saprà fornirle tutte le ulteriori informazioni di cui Lei avrà bisogno(orari, costi, indirizzo della struttura, preparazione ecc..). Per qualsiasi ulteriore richiesta di carattere clinico resto a sua disposizione. Cordialità.

Consulto del 21 Febbraio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Salve sono un ragazzo di 23 anni …4 giorni fa ho subito un intervento chirurgico di sfinterotomia anale per una ragade anale con polipo a sentinella.. sto facendo tutto cio che mi ha detto il chirurgo mi lavo con fisian prendo l antidlorifico coefferelgan prendo il lassativo laxacol,e anche il cicatridina e segueo a lettera la sua dieta fatta sopratutto di cose liquide ma ad oggi anche se sono passati 3 giorni dall operazione non sono andato di corpo nemmeno una volta , e non sento nemmeno lo stimolo di andarci, volevo sapere se era normale .. inoltre trovo sempre delle piccole macchie di sangue scuro nell intimo credete sia una piccola incontinenza ?? inoltre si sta formando un rigonfiamento nella parte sinistra dell ano.. mi dovrei preoccupare ??? ..volevo delle delucidazioni su tutto questo grazie in anticipo.

Risposta
Gentile Paziente, ho ricevuto la sua e mail e la ringrazio per l’interessamento. La mia indicazione è di procedere innanzitutto ad eseguire la visita proctologica, successivamente si procederà con tutti gli opportuni ed eventuali accertamenti. Cordiali saluti.

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