Informazioni >> Proctologia >> Chi è il Proctologo?

Chi è il Proctologo?

Chi è il Proctologo e di cosa si occupa?

Il proctologo è quella figura specialistica che si occupa dello studio delle malattie a carico del colon-retto e dell’ ano.  Le competenze del proctologo riguardano quindi tutti gli organi collegati all’ apparato colon-rettale, infatti l’etimologia della parola Proctologo deriva dal greco “procto” ( ossia ano) e  “logo” ( ossia discorso).

Per quanto riguarda la formazione accademica, al momento in Italia non esiste una particolare scuola di specializzazione in colonproctologia, bensì esistono dei master, corsi intensivi universitari, che sono in grado di formare in termini culturali il medico, già specialista in una disciplina prevalentemente chirurgica, sul mondo delle patologie del colon, del retto e dell’ano.

La visita proctologica: cos’è e come viene eseguita?

La visita proctologica consiste in una visione diretta e quindi da una esplorazione manuale condotta dallo specialista proctologo nel tratto ano-rettale. In particolari situazione la visita specialista può essere accompagnata anche da un esame endoscopico chiamato anoscopia.

All’inizio della visita proctologica si eseguirà un colloquio, finalizzato ad individuare con accuratezza i sintomi provati dal paziente e dunque i motivi per i quali quest’ultimo si è rivolto allo specialista. Successivamente si procederà con la fase di ispezione diretta della parte interna ed esterna dell’ano.
Tale ispezione, più comunemente chiamata “esplorazione rettale”, viene effettuata chiedendo al paziente di sdraiarsi sul fianco sinistro in posizione fetale; l’esplorazione potrà essere eseguita sia in forma diretta, con l’utilizzo da parte dello specialista di un guanto lubrificato (al fine di evitare qualsiasi dolore al paziente), sia tramite il ricorso a strumentazione endoscopica, ovvero tramite anoscopia o rettoscopia. Anche nel caso si utilizzasse l’anoscopio per eseguire una valutazione strumentale dell’interno dell’ano, il paziente non sarà soggetto a nessun particolare dolore grazie alle ridotte dimensioni dello strumento, il quale sarà opportunamente lubrificato.
Nell’ultima parte della valutazione specialistica, verrà formulato un parere concernente il quesito clinico oggetto della visita: la valutazione proctologica potrà esaurirsi con la prescrizione di una terapia da parte del medico o con la richiesta di accertamenti specialistici, come ad esempio una colonscopia o RX.

Per eseguire una correttamente la visita non è necessaria nessuna particolare preparazione, tranne nei casi in cui non venga diversamente specificato al momento della prenotazione. La visita proctologica, come precedentemente indicato, ha la finalità di valutare con accuratezza lo stato clinico del paziente e non richiede dunque l’esecuzione di particolari esami.
In caso dovesse essere richiesto l’esecuzione di un clistere prima della visita, ecco però alcuni consigli utili a cui attenersi:

• Prima di effettuare un clistere, se questo viene fatto nell’ambiente casalingo, è utile indossare dei guanti e di igienizzare l’ambiente, oltre che di richiedere la presenza di un famigliare o di una persona di fiducia, in caso di necessità.
• Prima del clistere è utile svuotare la vescica: questo affinché il liquido del clistere sia ben trattenuto per il tempo necessario e non si senta la necessità di andare in bagno (anche solo per urinare) troppo in fretta.
• Prima di iniettare il liquido del clistere è consigliabile che esso raggiunga la nostra temperatura corporea, vale a dire di non superare i 25-37 gradi.

Di cosa si occupa il proctologo?

Come già affermato, il Proctologo si occupa di studiare le patologie dei seguenti organi:

Le patologie più comuni trattate

Le patologie trattate, come precedentemente indicato, sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Andiamo quindi ad analizzare nello specifico le principali patologie:

  • Emorroidi: le emorroidi sono sostanzialmente delle vene, posizionate nel retto, che si ingrandiscono. La loro particolare posizione, sottopone tali vene ad un continuo contatto con l’attività di evacuazione e di continenza, provocando quindi dolori associati a stati infiammatori molto fastidiosi. I sintomi delle emorroidi sono generalmente molto delineati, ovvero perdita di sangue, prurito ed ovviamente dolore anche di forte intensità.
  • Morbo di Crohn: è un’ infiammazione cronica che teoricamente potrebbe colpire tutto il canale alimentare, partendo quindi dalla bocca per arrivare sino all’ano; in realtà l’infiammazione colpisce quasi sempre l’ultima porzione dell’intestino tenue (ileo) oppure il colon. Le porzioni del canale alimentare interessate da questo Morbo sono sottoposte ad un continuo stato di infiammazione, con la presenza spesso di Ulcere che tendono quindi ad assottigliare la presenza di tessuto. Il nome di questa patologia, ovvero Morbo di Crohn, deriva dal suo scopritore, il dott. Burrill B. Crohn che nel 1932 pubblicò per la prima volta un articolo scientifico su tale problematica. Da allora si è adottato questo termine per identificare tale patologia.
  • Sindrome del Colon Irritabile (Colite): la sindrome del colon irritabile, scientificamente indicata con il nome di IBS o più comunemente chiamata Colite, è una patologia particolarmente diffusa nei paesi sviluppati. I disturbi che caratterizzano tale patologia sono crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. Da ciò ne consegue che generalmente è fonte di particolare stress e dunque disagio per il Paziente, ma solitamente non si trasforma in malattie gravi quali Tumori. Nella lettura scientifica, viene più volte confermata una correlazione diretta tra la sindrome del Colon Irritabile e continui stati di stress ed agitazione. Ne consegue che la terapia per il Colon Irritabile, oltre al ricorso ad appositi farmaci o integratori appositamente studiati, prevede un’assunzione da parte del paziente di uno stile di vita più sano e possibilmente meno stressante.
  • Diverticolite e Diverticolosi: sono delle patologie che negli ultimi 50 anni hanno avuto una forte diffusione soprattutto nei paesi sviluppati. L’origine delle due patologie è comune, sorge infatti nel momento in cui si creano nell’intestino delle piccole sacche indicate con il nome di Diverticolite diverticolosi diverticoli diverticoli. La causa dell’origine dei diverticoli può essere di varia natura, sia congenita sia causata da diete alimentari errate. Nel caso in cui tali diverticoli sono non infiammati, si parla di Diverticolosi. Diversamente, qualora i diverticoli fossero infiammati e dunque con la presenza di precise sintomatologie collegate, si parla di Diverticolite.
  • Ragade: la ragade anale è un’ulcera dell’ano, situata prevalentemente sulla linea mediana posteriore. La ragade può avere diverse conformazioni e lunghezze, ma ha la particolarità di essere situata nei pressi della cute dell’anoderma. La ragade anale è una problematica particolarmente dolorosa in quanto crea generalmente spasmi dello sfintere anale. Tale problematica viene generata da un prolungato periodo di stitichezza o diarrea.
  • Fistole: le fistole anali sono dei piccoli canali che creano un’ innaturale comunicazione tra l’ano e la cute circostante. Parliamo quindi di tunnel patologici, che sono il risultato finale di una grave infiammazione, a sua volta provocata da un ascesso ovvero da un’infezione complicata e ricca di materia o pus che, scoppiando, origina un canale di collegamento patologico.
  • Condilomi Anali: i condilomi anali sono delle escrescenze irregolari, di dimensioni variabili e di colore simile a quello cutaneo, localizzate intorno al margine anale. A causa della loro particolare forma vengono anche chiamati condilomi acuminati o creste di gallo. E’ importante ricordare che i condilomi possono comparire anche sui genitali e persino nella bocca.
  • Stipsi o stitichezza: più che una patologia, spesso la stichizza è descritta come un sintomo che colpisce un numero elevato di persone sia in Italia che nel mondo. Lo stile di vita occidentale infatti, con i suoi ritmi frenetici e con una dieta povera di scorie contribuisce prepotentemente all’insorgenza della stitichezza. Le errate abitudini di vita non sono tuttavia l’unico fattore di rischio, in quanto, spesso, all’origine della stitichezza vi sono problemi più rilevanti come il prolasso della parte terminale dell’intestino.
  • Prolasso rettale: il prolasso rettale è uno stato patologico che si sviluppa nella fuoriuscita, per via del canale anale, di una porzione di intestino retto. Le cause precise tutt’oggi, ancora,  non si conoscono; malgrado questo è pensiero comune di una buona parte degli esperti che l’origine possa essere un indebolimento sistemico dei muscoli pelvici.
  • Polipi intestinali: l’origine dei polipi intestinali consiste nella maggioranza è fortunatamente di orgine benigna. I polipi intestinali sono escrescenze che si formano sulla mucosa dell’intestino, specialmente nel colon e nel retto. Per ulteriori informazioni si consiglia di leggere l’articolo sui polipi intestinali.

I sintomi

La Proctologia si occupa di diverse problematiche mediche quali:

    • dolori anali prolungati e persistenti;
    • sanguinamenti anali o presenza di sangue nelle feci;
    • mal di pancia continui e persistenti non diversamente spiegabili;
    • trattamento di emorridi, interne o esterne;
    • difficolta ad andare al bagno;
    • presenza prolungati di sintomi quali crampi addominali, dolori addominale, nausea, costipazione e diarrea;
  • disordini o disturbi di qualsiasi genere nell’ambito del colon e dell’ano;

Articoli Correlati

I nostri centri