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Il prolasso rettale: sintomi e diagnosi

Il prolasso rettale consiste nella fuoriuscita, per via del canale anale, di una porzione di intestino retto. Le cause precise tutt’oggi, ancora,  non si conoscono. Tuttavia, si sospetta che all’origine ci possa essere un indebolimento sistemico dei muscoli pelvici.

I sintomi sono vari e la loro comparsa dipende dal grado di severità dello scivolamento rettale.  Un prolasso grave del retto è inversamente proporzionale alla qualità di vita di chi ne        soffre.
Le possibilità di cura sono numerose. Esistono trattamenti di tipo sia conservativo che chirurgico. La scelta del percorso terapeutico e la sua buona riuscita si basano su diversi fattori, quali: gravità del prolasso rettale, malattie associate, età e stato di salute generale del paziente.

Prolasso rettale

Prolasso rettale

I sintomi e i segni del prolasso rettale dipendono dalla severità e dal grado di avanzamento del prolasso stesso. Infatti, più quest’ultimo è grave e di lunga data, più i sintomi sono chiari        ed       evidenti.
Il paziente può lamentare:

  • La fuoriuscita di una massa di tessuto (il retto) dall’ano
  • Dolore
  • Costipazione e senso di mancato svuotamento intestinale
  • Incontinenza fecale
  • Muco e sangue dall’ano
  • Presenza di anelli di mucosa attorno all’ano
  • Ulcere rettali
  • Un diminuito tono dello sfintere anale
  • IL SINTOMO PIٙ IMPORTANTE

Il sintomo protagonista del prolasso rettale è lo scivolamento del retto e la sua fuoriuscita dall’ano.  Tale protrusione, al principio del disturbo, compare solo in determinate occasioni; mentre, diventa una presenza cronica negli stadi più avanzati della malattia.

Stadio iniziale: il prolasso del retto si verifica quando il paziente defeca; non appena il paziente si alza dal gabinetto, il retto si ritrae e assume la posizione normale.
Stadio intermedio: il prolasso si verifica sempre più spesso, anche dopo un banale starnuto          o          un       colpo   di        tosse. .
Stadio finale: il prolasso del retto diventa una condizione costante, che pregiudica il tenore di vita del paziente. Può verificarsi, infatti, anche senza un motivo preciso (per esempio, durante una camminata). Chi ne soffre è costretto, di volta in volta, a far rientrare il retto in sede, mediante una pressione digitale.

  • INCONTINENZA, SANGUINAMENTO E IGIENE

Il prolasso rettale è spesso causa di incontinenza fecale, di sanguinamento e di perdita di muco dall’ano. Di fronte a questi sintomi, il paziente ha difficoltà a gestire la propria igiene personale.

  • ULCERE RETTALI

Le ulcere rettali sono un altro classico sintomo che interessa la zona di retto prolassata (cioè fuoriuscita dall’ano).

  • IL SEGNO CLINICO CLASSICO

Segno tipico del prolasso rettale, che aiuta il medico nella diagnosi, è la comparsa di alcuni anelli di mucosa arrossata attorno all’ano.

  • COMPLICAZIONI

Le complicazioni del prolasso rettale sono rare, ma molto gravi. Può verificarsi che parte del retto fuoriuscito rimanga confinato all’esterno dell’ano ed escluso dall’irrorazione sanguigna. Di conseguenza, questa porzione va incontro a necrosi. Si tratta di una circostanza assai dolorosa, che richiede un trattamento terapeutico urgente e attento.

  • MALATTIE ASSOCIATE

Le principali malattie associate sono il cistocele, il rettocele e il prolasso uterino. Queste patologie colpiscono esclusivamente il sesso femminile e condividono, con il prolasso rettale, la stessa causa scatenante: l’indebolimento generale del pavimento pelvico.

DIAGNOSI

La diagnosi di prolasso rettale può richiedere lo svolgimento di diversi esami, in quanto alcuni sintomi assomigliano a quelli di altre patologie. Il percorso diagnostico, pertanto, è basato anche sulla    diagnosi        differenziale.
Il medico comincia da un esame fisico del retto; dopodiché può affidarsi a:

  • Proctoscopia
  • Sigmoidoscopia
  • Colonscopia
  • Defecografia
  • Manometria ano-rettale
  • Controllo microscopico delle feci e coprocoltura

 

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