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Sindrome del Colon Irritabile: terapie ed attività motoria, quanto influiscono?

La sindrome del colon irritabile è un disturbo che riguarda la porzione finale dell’intestino crasso, dove si completa l’assorbimento/riassorbimento dei liquidi e dei minerali dalle feci.
Sostanzialmente non si tratta di una vera e propria patologia, ma di un disturbo (o meglio di una sindrome) di tipo funzionale. Il colon irritabile è infatti caratterizzato da un quadro clinico piuttosto generico, con sintomi (dolore addominale, diarrea o stipsi (spesso alternate) che NON dipendono da alterazioni patologiche dell’organo.
Sembra che la sindrome da colon irritabile sia strettamente correlata allo stato psicologico del soggetto e, proprio perchè non si associa ad alterazioni patologiche del colon, costituisce quasi sempre una diagnosi di esclusione rispetto alle malattie organiche. In assenza di una causa lucidamente evidenziabile, la sindrome da colon irritabile viene spesso associata a compromissioni della stabilità psicologica.

Sindrome colon irritabile

Sindrome colon irritabile

La dieta ed uno stile di vita adeguato, molto spesso permettono la regressione del disturbo.

E’ doveroso però citare anche gli altri possibili metodi per ridurre la sintomatologia e favorire la remissione della sindrome.
A discrezione del medico, esistono farmaci che potrebbero favorire la diminuzione di alcune manifestazioni indesiderate.

 Questi sono:

  • Anticolinergicià diminuiscono l’eccitabilità intestinale, indicati in caso di diarrea
  • Antidiarroicià riducono la sensibilità viscerale, la motilità intestinale  e la secrezione mucosa, indicati in caso di diarrea
  • Antidepressiviàad applicazione indiscriminata
  • Procineticiàaumentano la motilità intestinale, indicati in caso di stipsi
  • Farmaci seratoninergiciàantagonisti dei recettori intestinali, indicati in entrambi i casi

Parliamo infine dell’attività fisica motoria. Questa, oltre a non presentare nessun tipo di controindicazione, vanta un effetto benefico sia sulla stitichezza, sia sulla diarrea. Nel primo caso, poi, è possibile notare un’ulteriore articolazione del meccanismo.

Procedendo quindi con ordine:

1) il massaggio naturale dell’intestino indotto dal movimento fisico, così come la ventilazione diaframmatica, favoriscono il transito intestinale

2) Grazie alla secrezione delle catecolamine (ormoni responsabili dell’ipereccitabilità della muscolatura, sia liscia sia striata), l’intestino può giovare di un ulteriore supporto contrattile.

L’effetto sulla diarrea invece è di tipo generico e, sostanzialmente, interessa anche la stipsi; si tratta, infatti, del ben noto meccanismo anti-stress. Anch’esso ha un’azione polivalente, nella quale il primo sistema interessa puramente la sfera psicologica (fare sport consente di “staccare la spina”) e il secondo interessa la liberazione ormonale di endorfine.

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